Gli Antùche sono dei tenerissimi peluche realizzati a mano da Antonella. Quando li ho visti per la prima volta mi hanno da subito conquistata, come potevo non innamorarmene? Colorati, pazzerelli, morbidi: un mix di simpatia!
Sono pupazzi particolari perchè ognuno ha una sua storia ed un suo nome, mi piacciono perchè sono “unici” e quasi irripetibili. Non si comprano, ma si adottano. Nella loro “casa”, il sito che Antonella ha costruito per loro, si possono sbirciare e conoscere. Alcuni di loro non si possono scegliere, perchè Antonella non sa dire come nasceranno, resta perciò la sopresa di scoprirli a chi li vuole adottare.
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Dopo aver conosciuto queste simpatiche creature, non ci resta che conoscere la sua ideatrice: Antonella.
Ciao Antonella, ci racconti qualcosa di te?
Diciamo che ho una formazione artistica, ma da 10 anni lavoro come redattrice in una rivista famigliare della Svizzera italiana. Mi occupo di moda, bellezza e life style, ma la mia alter ego, che si chiama solo Anto, cura una rubrica di lavoretti per bimbi.
Come sono nati gli Antùche?
Con la nascita del mio cucciolo, 8 anni fa, ho realizzato per lui un pupazzetto partendo da un calzino. Ne ho fatti diversi da regalare, fino a quando mio marito, che ha creduto in me più di quanto ci credessi io, ha insistito perché prponessi i miei segnalibri in un negozio di oggetti di design di Lugano. La signora si è mostrata ensusiasta e ormai da due anni vende i miei segnalibri. Nel frattempo un altro negozio, sempre a Lugano, vende ora anche i salvadanai. Il sito è nato per soddisfare le ordinazioni che hanno iniziato ad arrivare, per passa parola, dalla Svizzera tedesca. Il blog è l’ultimo nato, e mi piace un sacco poter comunicare con tante persone che hanno le stesse passioni e le stesse sensibilità.
Cosa dobbiamo fare per adottare un Antùche?
Non ho mai pensato di spedire le mie crezioni anche oltre frontiera, per questo sul sito ci sono solo prezzi in franchi svizzeri, ma non penso sia un problema, basta mettersi d’accordo…
Ecco, questo in poche righe ciò che amo tanto fare. Perché? Non lo so. Forse perché amo veder nascere qualcosa che prima non c’era e perché la mia nonna, che ho amato moltissimo, mi diceva sempre che le mani non devono mai essere pigre…
Grazie mille Antonella!
Se volete scoprire gli Antùche qui troverete il sito: La casa degli Antùche
Mentre per conoscere Antonella, qui troverete il suo blog: La casa degli Antùche/blogspot
Volete sapere qual è il mio Antùche preferito?
E’ il segnalibro ecologico, per ora è in letargo!
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Linda Risposta:
novembre 8th, 2009 alle 07:20
@Antonella, Sono felicissima che ti piaccia. ^_^
Grazie mille per avermi dato la possibilità di farlo!
[Rispondi]